Storia

 
 

Una serie di elementi archeologici rinvenuti nel territorio di Morrovalle in particolare nella frazione di Santa Lucia inducono a sospettare che questa zona era abitata fin dal periodo romano, comunque dobbiamo arrivare al 1035 per trovare citato per la prima volta in una carta dell'epoca Murri de Valle.

 

La zona subì la guerra gotica e la successiva invasione longobarda, scivolando così nel sistema feudale. Morrovalle assume l'aspetto di un castello arroccato su di un colle circondato da possenti mura.

 

Nel 1060 Guarniero venuto in Italia per combattere il Papa Leone IX contro i Normanni, fondava la dinastia dei Guarnieri, che si impadronì del Comitato di Ancona, del Ducato di Spoleto e del Marchesato di Camerino. Per Moroni, storico, fu questo Guarniero che ingrandì il paese di Morrovalle, e della stessa famiglia dovette essere un altro Guarniero primo marchese della Marca di Ancona dal quale, si pensa, sia discesa la famiglia Lazzarini, signori di Morrovalle.

 
 

Nel 1164 il Vescovo di Fermo fece emettere presso Fano la famosa "Sentenzia super castro Murri", con la quale avanzava i suoi diritti e richiamava Guarniero IV a restituire il Castello e le terre di Morro.L'imperatore Federico Barbarossa inviò in Ancona un suo cancelliere, Il Vescovo di Magonza, assediò questa città e saccheggiò molti paesi tra cui Morrovalle.

 

Nel 1214 Morrovalle insieme ad altri comuni vicini fece una promessa di piena obbedienza al Vescovo di Fermo, con l'accordo di scendere al suo fianco in caso di guerra.

 

Nel 1248 il Cardinale Raniero con una Bolla spedita da Cingoli nell'agosto del 1248, condannò le distruzioni provocate dal ghibellino Lazzarino nel comune di Morrovalle. Costui cacciato dal comune e dai guelfi era ritornato a conquistare Morrovalle seminando distruzione e spavento.

 
 

In questo periodo i contrasti tra le forze ghibelline e guelfe sconvolsero il panorama politico-militare del Piceno. Morrovalle fu spaccata in due all'interno della cittadinanza. La stessa famiglia Lazzarini vide i fratelli schierati su opposti fronti. 
 

Nel 1258 il comune subì il saccheggio ad opera di Percivalle Doria, inviato da Manfredi come suo vicario nella Marca per le deboli forze guelfe locali.
 

L'anno successivo Manfredi concesse ai Morrovallesi, che si erano schierati dalla parte del Re contro il Papa, la facoltà di giudicare reati civili e criminali, con la famosa "Coautio prima Causarum" con la quale Morrovalle si poteva considerare un libero comune.

 

Nel frattempo da un lato i Fermani, dall'altro la famiglia Lazzarini, cercavano di impadronirsi del castello di Morrovalle, senza però riuscirci.

 
 

Nel 1400 Morrovalle fu assediata dal Re Alfonso d'Aragona e successivamente in linea con le vicende storiche di Macerata fu conquistata dalle milizie di Francesco Sforza, per poi passare sotto la giurisdizione della Santa Sede.

 

Da questo periodo fino al secolo successivo accaddero tre fatti importanti e caratterizzanti per il comune di Morrovalle.

 

Al 1475 risale la fondazione del Monte di Pietà che servì a regolare la vita economica della città e a contrastare gli usurai ebrei.

 

Nel 1560 nella chiesa di S. Francesco avvenne il Miracolo Eucaristico , l'evento religioso più importante di Morrovalle.

 
 

Al 1570 risalgono gli Statuti di Morrovalle con i quali venne regolata la vita della città fin nei minimi particolari.

 

Nel Seicento le Marche ritornarono sotto il dominio della Chiesa, finirono così le autonomie dei singoli comuni. La maggior parte degli artisti approdarono in altre città, in altre realtà culturali, non disponendo le Marche di luoghi che potessero fungere da poli di attrazione.

 

Anche nel Settecento le cose non cambiarono, tutta la regione attraversò un periodo di arretratezza in parallelo alla lentezza di modernizzazione dello Stato Pontificio.

 

Ciò nonostante si assistì a una espansione demografica. Morrovalle aveva una popolazione di 4400 abitanti.

 
 

Con la venuta in Italia nell'800 di Napoleone Bonaparte, le province di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino passarono al Regno d'Italia. Le Marche vennero divise in dipartimenti, distretti e comuni. Morrovalle entrò a far parte del Dipartimento del Musone, distretto di Macerata. 
 

Morrovalle contribuì alla conquista e all'indipendenza d'Italia. Nel 1815 partecipò e accolse le truppe di soldati che intervennero nella Battaglia della Rancia. Nel 1848 un gruppo di soldati volontari partirono dal comune per partecipare alla prima guerra d'Indipendenza.

 

Nel 1861 quando venne proclamata l'Unità d'Italia Morrovalle festeggiò l'avvenimento con molte iniziative.

 
Da qui in poi è storia attuale.
 

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