Presentazione programma IAP: Impresa Agricola di Presidio.

“Non è che la frutta e la verdura crescano direttamente sui banconi dei supermercati. Ma se si continua a passare in cavalleria il ruolo fondamentale dell’agricoltore, dell’impresa agricola della sua totalità di funzioni, nel nostro Paese rischiamo che le generazioni più giovani si convincano che il paradosso sia verità”. Ironico e risoluto il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica di Macerata, l’avvocato Claudio Netti, sul destino che la cultura attuale sta riservando al lavoro agricolo. “L’azione consortile ha messo a punto nel merito una programma leader per il recupero di una dignità sociale del mestiere dell’agricoltore – ha continuato Netti durante l’incontro che Consorzio e Amministrazione comunale hanno organizzato il 1° marzo nel Teatro Comunale di Morrovalle –. E insieme al riconoscimento professionale, soprattutto per i giovani, va recuperata la redditività delle aziende agricole, altrimenti destinate a chiusura certa. L’attività primaria, quella di produzione, non può più essere sufficiente per questo. Occorre reinterpretare il ruolo dell’imprenditore agricolo, tradizionalmente custode e presidio del territorio. La Legge regionale dello scorso novembre ci offre questa opportunità, perché mira al ripristino della multifuzionalità dell’azienda agricola. Il nostro programma, che l’Assessorato regionale alle Politiche Agricole intende far funzionare nel territorio marchigiano e proporre in Europa per un’integrazione moderna della Politica Agricola Comunitaria, individua per questo la IAP: l’Impresa Agricola di Presidio. Nel territorio maceratese di competenza consortile già una ventina di aziende si stanno prestando a questa sperimentazione utilissima su più fronti. Nel passato chi puliva i fossi? Chi si curava di governare l’azione distruttiva dell’acqua se non l’agricoltore? Per questo abbiamo siglato anche un protocollo d’intesa con la Guardia Forestale e la Provincia, nel quale sono distinti gli interventi sulla rete idrica secondaria che si possono attivare con e senza autorizzazione. La IAP prevede che entro un microbacino, normalmente con raggio d’azione di un chilometro, l’imprenditore agricolo torni ad essere una figura di riferimento per molte iniziative di tutela di territorio”.
Nell’introduzione all’incontro sul programma IAP, scaricabile dal sito del Consorzio di Bonifica, il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani ha fatto riferimento alla solerzia con cui l’ente consortile si è attivato in seguito all’esondazione dello scorso marzo. “Tre gli interventi che il Consorzio maceratese ha effettuato nel nostro territorio per l’alluvione dell’inverno 2011. Ricordo in particolare quello che riguarda il fosso del Coppo, dalla ferrovia sino al canale Capponi. L’intesa con il commissario Netti è ottima e insieme agli agricoltori di Morrovalle lavoreremo per realizzare nel nostro territorio il programma IAP al fine di mettere in sicurezza il reticolo idrico minore. La problematica delle esondazioni a Morrovalle, specialmente del Trodica e del Bagnolo, sono fonte di preoccupazione alla quale bisogna dare una soluzione definitiva, con mezzi straordinari e con l’intervento di tutte le istituzioni competenti in materia”.

Contenuto inserito il 06/03/2012

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Autore Ufficio Stampa

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