Comunicato TARI

SERVIZIO TRIBUTI
Comunicato sulla TA.RI. (tassa sui rifiuti) 2017

Nella seduta del Consiglio Comunale del 31/3/2017 è stato approvato con deliberazione n.24 l’aumento della TA.RI. nella misura del 20% per le utenze domestiche e del 18% per le utenze non domestiche.
In quella pubblica sede furono spiegate le ragioni per cui l’amministrazione comunale, suo malgrado, si vedeva costretta a deliberare l’aumento; ragioni che sono riportate nella deliberazione stessa e negli allegati interventi pubblicata da quel tempo sul sito web del comune.
Visti alcuni interventi polemici sulla questione, fondati su argomenti completamente inesatti, riteniamo opportuno ribadire quanto segue.
Come risulta dagli atti, rispetto all’anno 2016 il ricavato previsto del recupero dell’evasione di detta tassa è notevolmente diminuito, passando da € 250.000,00 a € 70.000,00.
Di contro è aumentato il costo per il servizio di accertamento (che si paga sull’incassato) passato da € 41.000,00 a € 170.000,00.
Quindi rispetto all’anno 2016, nell’anno 2017 la differenza costi-ricavi è aumentata di € 220.000, per limitarci a queste due voci.
Di conseguenza, visto che le norme di legge (Legge 27/12/2013 n.147 commi 653-654) per questo servizio impongono la copertura al 100% dei costi (dei quali fanno parte oltre a quanto pagato al Cosmari per smaltimento rifiuti e servizio di igiene urbana, quelli sostenuti direttamente dal Comune), si è reso necessario l’aumento della tassa nella misura sopra indicata; aumento da cui si prevede di ricavare € 210.000,00.
Si tenga conto inoltre che nell’anno 2013 lo Stato introdusse la TARES (si tratta sempre della tassa sui rifiuti che ha un diverso metodo di calcolo). Quasi tutti i comuni della provincia hanno applicato la TARES che ha comportato consistenti aumenti di quanto pagato dai contribuenti. Qualche tipologia di esercizio commerciale ha avuto aumenti sino al 400%.
Il Comune di Morrovalle invece, avvalendosi di una norma inserita in sede di conversione del decreto legge che ha introdotto la TARES, ha continuato ad applicare la tassa sui rifiuti secondo il vecchio metodo di calcolo (TARSU).
Siamo stati uno dei pochi comuni a farlo e questo ha consentito di mantenere inalterata l’ammontare della tassa pagata dai contribuenti sino all’anno 2016.
Da ultimo, riguardo alle recenti notizie pubblicate da giornali e televisioni che hanno parlato di tassa sui rifiuti male applicata da parte dei comuni italiani con conseguente possibilità di avanzare istanza di rimborso, si precisa che il nostro Comune non è interessato dalla questione sollevata.
Ciò perché si è mantenuto – come sopra spiegato – il vecchio metodo di calcolo che prevede solo una quota fissa e non anche una quota variabile, che è quella che altri comuni avrebbero applicato male.

Contenuto inserito il 16/11/2017
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